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JIMMY SWAGGART...Ottimi sermoni in audio e video, con traduzione in italiano...da:

http://www.sermoni.net/sermoni_file/Jimmy_Swaggart.htm


" Guida al matrimonio ecosostenibile/ Basta pranzo di nozze: il buffet costa meno, riduce gli sprechi ed è più divertente.
E, per la luna di miele..." di Gaetano Farina.

La sacralità di un matrimonio è spesso offuscata dalla fiera degli sprechi che viene allestita per la sua celebrazione. Ciò che dovrebbe rimanere contorno - festeggiamenti e banchetti - finisce spesso per mettere in secondo piano il significato profondo della promessa di vita che si concreta col matrimonio. Gli stessi sposi rischiano di concentrarsi eccessivamente su tale contorno, sulla preparazione della festa e del viaggio-vacanza, a danno della preparazione spirituale dovuta per un evento di questa portata. Fatte queste considerazioni, proprio perché siamo ormai nella stagione dei matrimoni,(ndr-per i cristiani biblici, qualunque mese è ottimo per il matrimonio) vogliamo proporre una piccola guida per un matrimonio fuori dalle convenzioni sociali, del tutto alternativo, che sappia abbracciare, contemporaneamente, convenienza economica, solidarietà e spiritualità.
Se s’impara a dare meno importanza alla costruzione della festa mondana, a non essere troppo distratti dal contorno, ci si potrà concentrare e avvicinare meglio al significato profondo dell’unione matrimoniale. Il che si traduce immediatamente non solo in un risparmio di stress psicofisico, ma anche e soprattutto in un notevole risparmio economico. Uscendo un pò fuori dagli schemi imposti, la celebrazione del proprio matrimonio potrà essere ricordata dagli ospiti meglio di tante altre, o, almeno, come la più originale. Del resto, imparare a tradire le convenzioni sociali e a non preoccuparsi delle reazioni e dei giudizi degli altri è davvero liberatorio, oltre che molto divertente: se nei decenni, per esempio, si è consolidata la tradizione di produrre inviti formali per la pubblicizzazione delle nozze, nessuno ci obbliga a rispettarla e nessuno ci multerà se ci limiteremo ad invitare solamente via voce o via mail amici e parenti.
IL LOCALE
Non per forza dobbiamo affittare un locale di lusso o un ristorante cinque stelle per lo svolgimento dei festeggiamenti. Specialmente se si dispone di un budget limitato, perché non richiedere una sala di oratorio, di una associazione o di un circolo ricreativo e organizzare un abbondante buffet? I conseguenti vantaggi potrebbero essere molteplici, non solo per il proprio portafoglio. Innanzitutto, se si evita di spendere 40-50 euro a coperto come imporrebbe il menù di un buon ristorante, sarebbe eliminato l’imbarazzo di selezionare rigidamente gli invitati per esigenze di budget. Gli invitati potrebbero essere molti di più, rispecchiare maggiormente la propria cerchia di amicizie e conoscenze, e si muoverebbero in uno spazio libero, in un’atmosfera più leggera, rilassata e conviviale.
IL BUFFET
L’opzione buffet garantisce dinamicità alla celebrazione, oltrepassando le costrizioni e le noiose regole dello stare in ristorante: gli ospiti si possono muovere liberamente, servirsi a proprio piacimento e solo quando ne hanno voglia, possono chiacchierare e interagire con chiunque, non solo col proprio vicino di tavola. E poi ci sono i risvolti solidali: sia per il locale che per il buffet – date le molte associazioni e cooperative che offrono ormai servizi di catering di alto livello – si ha il piacere di remunerare delle persone impegnate in importanti attività sociali: associazioni e cooperative che magari danno lavoro a soggetti svantaggiati, gruppi religiosi, circoli culturali. Ma la soluzione più estrema e rivoluzionaria potrebbe addirittura essere la festa all’aria aperta, in un parco pubblico. Sicuramente si abbatterebbe in anticipo ogni tipo di ritrosia da parte dell’invitato solitamente preoccupato, in queste occasioni, di annoiarsi troppo o di sedersi vicino alla persona sbagliata con la quale non trovare alcun argomento di discussione. Un' allegra scampagnata dove ognuno s’incarica di portare qualcosa da bere e da mangiare e si può inventare qualsiasi tipo di gioco o di passatempo. E, magari, per i più giovani, si può anche organizzare una sana pedalata in bicicletta evitando le emissioni inquinanti legate agli spostamenti con automobile. Qualche “benpensante” s’indignerà dinanzi ad un progetto di questo tipo, ma nella “storia del matrimonio” sarà ricordato come il più straordinario.
PARTECIPAZIONI E BOMBONIERE
Se, poi, non si vuole proprio rinunciare a partecipazioni e bomboniere, perché non sfruttare l’occasione per un importante gesto di solidarietà. Nelle botteghe del commercio equo solidale sono ormai migliaia le alternative sia per la creazione degli inviti, sia per il confezionamento dei confetti. Soprattutto per le bomboniere, in questi negozi non c’è che l’imbarazzo dalla scelta: portalumi, cestini, medagliette, soprammobili, scatolette, gingilli vari provenienti da ogni Sud del mondo (America Latina, Africa, Sud-Est asiatico). In ogni caso, vi è la certezza di regalare qualcosa di unico (fatto a mano) e originale e di contribuire all’economia di villaggi molto lontani. Ma lo stesso servizio può essere offerto anche da cooperative sociali che impiegano magari ragazzi disabili o detenuti per la produzione di fiocchi, ciondoli, vasi, oggetti vari e bigliettini d’invito dalle infinite fantasie di decorazione e colorazione.
L’ABITO
Ed esistono cooperative che si occupano anche di confezionare su misura l’abito da sposa. Anche se, forse, la soluzione più semplice e conveniente è l’affitto in qualche atelier preposto o, addirittura, il prestito gratuito offerto da amici o conoscenti: un modo per “rivitalizzare” bellissimi abiti usati solo una volta che giacciono, da anni, dentro un armadio.
LA LISTA NOZZE
IL VIAGGIO DI NOZZE
E perché, poi, non fare il viaggio di nozze proprio nel luogo, nella comunità che beneficia del progetto di cooperazione adottato? In modo da apprezzare direttamente i vantaggi che il progetto ha recato alla comunità e conoscere le facce delle persone che la compongono. Le agenzie e le organizzazioni del turismo responsabile – ormai sempre più diffuse anche in Italia - propongono itinerari di immersione nelle culture del Sud del mondo, offrendo soggiorni tra le comunità rurali alla scoperta dell’artigianato, dei costumi e delle tradizioni dei popoli. Certo, si tratta di viaggi “spartani”, fuori dal circuito del turismo “mordi e fuggi”, meno rilassanti di altri, ma assai più arricchenti, capaci di offrire stimoli e sensazioni straordinarie. I viaggi solidali o etici aiutano ad avere un approccio corretto al Paese che si visita, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale.


Il Messia-boom di Aviel Schneider
"Svegliatevi! Svegliatevi! Arriva il Messia!" grida agli uomini il cantante Ariel Silber. A metà novembre ha fatto risuonare, insieme ai suoi amici, le sue trombe e lo shofar ad un incrocio di Tel Aviv. "Vogliamo risvegliare il popolo per invitarlo a chiamare il suo Messia. Noi bramiamo il Messia", ha dichiarato Silber, che da qualche anno si è dato all'ebraismo religioso. "Senza Lui non riusciremo a fare niente". I passanti non sono sembrati impressionati. Forse, dopo una lunga giornata di lavoro erano stanchi, o forse consideravano stravaganti questi invocatori del Messia. Come Jakob Damkani, che con i suoi cortei di trombe annuncia in Tel Aviv Yeshua (Gesù) come Messia. Un'ebrea vicina a Silber, di nome Betty Schiffer, ha detto che è suo dovere invitare il popolo al ravvedimento. "Noi preghiamo che il Messia finalmente si manifesti!" Vicino a lui un altro uomo ammoniva i passanti davanti all'imminente fine dei tempi. "Israele è in pericolo! Terribili guerre colpiranno il paese! Fra poco Israele sarà attaccato da Siria, Iran e Libano con armi chimiche", ha risuonato il suo megafono. La recente invocazione del Messia di Silber è soltanto una delle molte che emergono oggi dalla popolazione di Israele. L'attesa ebraica del Messia appartiene alla quotidianeità della società israeliana. Poco tempo fa ho sentito per autoradio una trasmissione in cui la cantante israeliana Din Din Aviv parlava al Messia della sua famiglia e della sua fede. Sembra che ci sia una specie di Messia-boom nel popolo. Qualunque sia la corrente dell'ebraismo a cui si appartiene, il barometro dell'attesa messianica sale. Si manifesta con piccoli annunci privati sui quotidiani, con cartelloni e graffiti di grandi dimensioni, con cantanti secolari che improvvisamente parlano della loro nostalgia del Messia, o di "Ebrei per Gesù" che nel novembre scorso hanno annunciato il ritorno del Messia sulle strade della città di Kiriat Shmona, nel nord di Israele. Naturalmente questi ultimi ebrei hanno irritato il movimento antimissionario Yad Le Achim. Di questo ha parlato abbondamente il primo canale televisivo di Israele, mostrando ebrei ortodossi che vanno per le strade e col megafono mettono in guardia la gente davanti ai missionari cristiani. "Ebrei, state attenti, i missionari vogliono la vostra anima!", ha tuonato un altoparlante. Non appena il nome di Gesù appare in un annuncio del Messia, molti si accendono, ma se qualcuno si presenta come Messia, la cosa non disturba nessuno. Come è successo l'ottobre scorso alla radio israeliana con il controverso guaritore Oren Zarif, che si presenta come il Messia d'Israele. Nessuno si arrabbia per questo. Da un'inchiesta in internet (Ynet) è emerso che il 43% della popolazione ebraica di Israele aspetta il Messia sulla terra. Nella popolazione religiosa si arriva al 98%. "Stiamo vivendo nei giorni del Messia" mi ha detto recentemente il mio amico Amnon, che è cresciuto in una famiglia tradizionale. Ho parlato con uno di questi propagandisti del Messia che proclamano la sua imminente venuta con annunci sui giornali. "Stammi a sentire bene, il Messia arriverà già nel 2009 o al più nel 2010", mi ha detto Segal al telefono. "Nel 2015 ci sarà il terzo Tempio in Gerusalemme e nel 2035 comincerà la risurrezione dei morti". E per telefono questo ebreo ortodosso ha continuato ad avvertirmi dicendo che non dobbiamo farci addormentare dai rabbini e dai dotti, perché la venuta del Messia è vicina. Secondo la dottrina ebraica della fede, il mondo durerà 6000 anni, e stando al calendario ebraico noi viviamo nell'anno 5769 dalla creazione del mondo. I primi 2000 anni sono stati "Tohuwabohu" [informi e vuoti, da Gen. 1:2, ndt], i successivi 2000 anni sono stati gli anni della Torah, e sono cominciati con la fede di Abraamo in un Unico Dio. Gli ultimi 2000 anni sono indicati come i "Giorni del Messia", in cui noi oggi viviamo e che termineranno tra 200 anni abbondanti. Su un fatto gli ebrei ortodossi e gli ebrei messianici concordano: quanto più ci avviciniamo a questo tempo, tanto più la cosa diventa eccitante!
( da israel heute, gennaio 2009 - trad. www.ilvangelo-israele.it)

NOTA del pastore Alberto: Nel Vangelo leggiamo che Non Sappiamo nè il giorno nè l'ora di quando Gesù sarà inviato dal Padre, però siamo esortati a essere sempre vigilanti...e i tanti Segni dei Tempi ci annunciano che Gesù è vicinissimo e, quindi, La Conversione è necessaria. Comunque vi è la morte del corpo che può arrivare da un momento all'altro e bisogna essere preparati all'Incontro con Dio.
Il Ravvedimento dalle opere morte e che sono peccato e che conducono alla morte spirituale è Necessario e bisogna Farlo subito, Non C'è Tempo da Perdere.CREDERE nel Messia Gesù quale Redentore personale, Battezzarsi per immersione nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e, così, incominciare a vivere una < nuova vita > secondo la Bibbia, la Parola di Dio e fare parte di una Comunità che predica e vive tale realtà con coerenza.


Tabella comparativa fra Corano e Bibbia,
Islam e Cristianesimo.

Il Corano e la Bibbia a confronto. Tabella comparativa fra Cristianesimo e Islam. Molte persone non hanno le idee in chiaro riguardo al Dio della Bibbia – quello degli ebrei e dei cristiani – e ad Allah.  Questo confronto vuol essere un aiuto a capirci qualcosa di più.

L'islam presentato dal Corano è la religione dell'uomo che cerca di piacere a Dio ubbidendo alla volontà divina.

Il cristianesimo presentato dalla Bibbia, invece, rivela un Dio che prende l'iniziativa e viene a cercare l'uomo perduto.

Sono due visioni opposte. Anche la diffusione delle due religioni segue percorsi contrastanti:

per l'islam è la jihad, per il cristianesimo è l'evangelizzazione.

Usando il Corano e la Bibbia si possono paragonare chiaramente l'islam e il cristianesimo.

(L'elenco, i riferimenti e le spiegazioni non sono completi. Alcuni riferimenti delle Sure possono variare leggermente secondo la traduzione usata).

                           Differenze
            fra l'islam e il cristianesimo

 

il Corano

la Bibbia

Dio

Non solo i cristiani, ma anche i musulmani credono in un Creatore.

Alla fine dei tempi, nel Giorno del Giudizio, Egli chiederà conto a tutti gli uomini delle loro azioni.

1.    Allah creatore

Allah è il creatore del mondo e dell'uomo. Ma l'uomo non è stato creato a immagine di Dio.

Sura 55:1-7.

1.    Dio creatore

Dio ha creato l'universo e l'uomo a sua immagine e somiglianza. Egli rivela la sua essenza nella creazione.

Giovanni 1:14-15.

2.    Allah non è Padre

Allah non è il padre di Gesù, ma il Dio onnipotente e misericordioso.

Sure 9:30-31; 6:101-102.

2.    Dio è Padre

Dio è Padre di Gesù Cristo e Padre dei suoi figli.

Marco 1:1; Giovanni 1:12; Romani 8:15-17; 1 Giovanni 3:1.

3.    La Trinità è idolatria

La venerazione di parecchi dei è il più grave peccato dell'Islam, perché c'è solo un unico Dio. (Il Corano accusa i cristiani di adorare tre dei: Dio, Gesù e Maria.)

Sura 4:171; 5:76.

3.    La Trinità

La Trinità consiste nell'unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Maria è soltanto umana e non fa parte della Trinità.

Matteo 28:19; Galati 4:6.

4.    Il nome di Allah

Il nome Allah è formato dall'articolo "al" e dal sostantivo "Ilah", e significa "il Dio".

L'espressiône "Nome di Allah" si trova almeno 120 volte nel Corano. Allah ha molti altri nomi.

4.    Il nome di Dio

Dio si rivela a Mosè come "Io sono Colui che sono".

Il Dio della Bibbia ha molti altri nomi.

Esodo 3:13-14.

 

 

 

Gesù

Corano e Bibbia parlano di Gesù, il "Cristo".

Gesù è nato dalla vergine Maria.

Secondo la Bibbia è morto sulla croce, risorto, e asceso al cielo.

Essa afferma pure che Gesù ritornerà di nuovo sulla terra negli Ultimi Giorni.

5.    Allah e Gesù

Gesù è stato creato da Allah attraverso la sua parola. E tramite la potenza di Allah è stato trasferito in Maria. Tuttavia è solo un uomo.

Allah non ha figli, Gesù non è suo figlio. Gesù non può essere venerato come Dio.

Sure 9:30; 5:75; 4:171; 3:59; 3:45; 5:75.

5.    Dio e Gesù

Gesù è stato generato dallo Spirito Santo in Maria.

Gesù è l'unigenito Figlio di Dio. Gesù è venuto come uomo sulla terra ed è Dio incarnato. Sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento Gesù è venerato come Dio.

Salmo 2:7; Matteo 1:20; Luca 1:35; Giovanni 1:1-2; Isaia 9:6; Giovanni 20:28.

6.    Gesù: Profeta e Apostolo

Gesù è considerato uno dei profeti più significativi. Tuttavia Maometto è il "sigillo dei profeti". Gesù viene anche chiamato apostolo di Allah.

Poiché l'uomo non è caduto nel peccato, egli non ha bisogno di un Salvatore. Con le buone opere è in grado di guadagnarsi l'approvazione di Allah.

Non c'è nessun mediatore tra Allah e l'uomo.

Sure 61:6; 7:157; 33:40.

6.    Gesù: Dio, Mediatore, Salvatore

Gesù è venuto nel mondo come il promesso Liberatore e Salvatore dell'Antico Testamento.

Egli è il Figlio di Dio, e in diversi passaggi viene chiamato "Signore" e "Dio".

Gesù Cristo è l'unico mediatore tra Dio e l'uomo.

Isaia 53:5-12; Giovanni 3:17; Tito 2:13; 2 Pietro 1:1; Giovanni 14:16; Atti 10:43; 13:21; Filippesi 3:20; 1 Timoteo 2:5.

7.    Gesù non è morto sulla croce

Gesù non è stato crocifisso e non è risorto. Una crocifissione sarebbe stata per lui una sconfitta vergognosa. Con la sua morte non avrebbe ottenuto nessuna redenzione.

(Sulla fine di Gesù il Corano non ha indicazioni chiare. Probabilmente Allah l'ha rapito davanti ai suoi nemici, e un altro è stato crocifisso al suo posto.)

Sura 4:157-158.

7.    Gesù, morto sulla croce e risorto

Gesù è morto sulla croce secondo la volontà del Padre. È stato messo in una tomba ed è risorto dai morti il terzo giorno.

Con ciò ha conquistato la vittoria sul peccato e sulla morte e ha ottenuto la redenzione per coloro che ripongono la loro fiducia in lui.

Matteo 16:21; Atti 10:40; 1 Corinzi 15:4; Filippesi 2:8; Colossesi 1:22; 1 Pietro 2:24.

8.    Negli ultimi giorni

8.    Negli ultimi giorni Gesù ritorna

La Bibbia afferma molte volte in modo chiaro che Gesù ritornerà sulla terra e che tutti lo vedranno.

Atti 1:11; Marco 13:26; Luca 21:27; Apocalisse 1:7.

9.    Gesù non è Dio

Chi dice che il figlio di Maria è Allah è un miscredente.

Sura 5:75-78; 9:30.

9.    Gesù è Dio

Gesù è vero uomo e vero Dio.

Matteo 1:23; Giovanni 1:1,14; 10:30,38; 14:9; Colossesi 1:19; 2:9; Tito 2:13; 1 Giovanni 5:20.

 

 

 

L'uomo

10.  Dio e l'uomo

Dio ha creato l'uomo da un grumo di sangue.

Sura 96:1-2

10.  Dio e l'uomo

Dio ha creato l'uomo per avere comunione con lui.

Egli desidera che sia salvato.

Apocalisse 19:7; Luca 14:23; Ezechiele 33:11; 1 Timoteo 2:4.

 

11.  Le buone opere

Con le buone opere l'uomo ottiene il favore di Allah. I cinque pilastri del culto dell'islam sono: la professione di fede; la preghiera cinque volte al giorno; l'elemosina; il digiuno nel mese di Ramadan; il pellegrinaggio alla Mecca.

Sura

11.  Le buone opere

Le opere non possono riconciliare l'uomo con Dio.

Romani 3:20,28; Galati 3:10-11.

 

 

 

Peccato, fede, perdono

Il Corano e la Bibbia indicano che la volontà di Dio credere in lui e vivere secondo i suoi precetti.

Se la persona viola questi precetti e pecca, gli può essere perdonato.

Il Corano e la Bibbia promettono la vita eterna al credente.

12.  Il peccato

Nel paradiso terrestre Adamo ha peccato quando ha mangiato il frutto proibito.

Ma con questo evento l'uomo non è stato separato da Allah.

(Nell'islam non c'è caduta e il peccato originale non esiste.)

Sura 2:35-39.

12.  Il peccato

Adamo ha trasgredito il comandamento di Dio nel paradiso.

Le conseguenze di questa violazione sono peccato, morte e separazione da Dio per tutti gli uomini nel mondo.

La riconciliazione con Dio è possibile solo attraverso la morte di Gesù.

2 Corinzi 5:18-19; Romani 3:20.

13.  Il bene e il male

La persona è sempre in grado di decidere tra il bene e il male.

Con le buone opere e l'osservanza dei precetti l'uomo può piacere ad Allah. Se tuttavia disobbedisce e pecca, non fa soffrire Allah.

Quando l'uomo fa il male, egli pecca innanzitutto contro se stesso, perché non riceverà la ricompensa per il bene che avrebbe potuto compiere.

Sura 7:19-25; 6:160; 53:31.

13.  Il bene e il male

A partire dalla caduta di Adamo, l'uomo ha scelto il male.

Egli non è in grado di far niente per ristabilire la sua relazione con Dio.

Il tentativo di esaudire la legge lo porta solo a cadere ancor più profondamente nel peccato. I suoi peccati sono sempre rivolti contro Dio.

Romani 3:10-12,20; Salmo 51:6.

14.  La fede

Fede significa riconoscere l'esistenza di Allah, sottomettersi a lui, esprimergli gratitudine e seguire i suoi precetti (preghiera, elemosina, eccetera).

Sura 2:177.

14.  La fede

Fede significa riconoscere il proprio stato di peccato e perdizione, accettare la redenzione di Gesù, e vivere nei comandamenti di Dio per mezzo della forza dello Spirito Santo.

Atti 9:1-18.

15.  Il perdono

Il Corano celebra continuamente la misericordia e la grazia di Allah.

Il peccatore pentito spera nel perdono di Allah, tuttavia non ha alcuna certezza del perdono nella vita attuale, e neppure la certezza di poter entrare nel paradiso dopo la morte.

Allah è troppo onnipotente per lasciarsi vincolare nelle sue azioni.

Sure 7:156; 3:31; 27:46.

15.  Il perdono e la vita eterna

Il peccatore pentito sa che Dio gli dona il perdono, perché Dio si è chiaramente impegnato nella sua Parola

1 Giovanni 1:9.

Dio dona la certezza della vita eterna a chi accetta il perdono offerto per mezzo della morte di Gesù.

Giovanni 1:12; 1 Giovanni 5:13.

 

 

 

La Parola di Dio e
lo Spirito Santo

Musulmani e cristiani credono che la Parola eterna e non falsificata di Dio sia scritta nel loro Libro sacro.

Il Libro racconta come Dio ha guidato la storia dell' umanità nel passato, e come nel presente dà indicazioni per la vita e la fede degli uomini.

16.  Il Corano

Il Corano è la Parola non falsificata e pura di Allah, una trascrizione fedele della rivelazione originale divina a Maometto.

(L’Antico e il Nuovo Testamento, invece, sono stati falsificati col tempo. Il Corano corregge l’Antico e il Nuovo Testamento là dove differiscono dalla Bibbia.)

Sure 2:2; 43:2-4.

16.  La Bibbia

La Bibbia è la Parola affidabile di Dio.

Lo Spirito Santo ha vegliato sulla sua stesura. La Bibbia non ha bisogno di correzioni e rimane per sempre la Parola eternamente valida di Dio.

Apocalisse 22:18.

17.  Ispirazione del Corano

Il Corano è stato dettato a Maometto direttamente da Dio, tramite la mediazione dell'angelo Gabriele, senza l’influsso della personalità di Maometto. La sua autenticità è perciò garantita.

L'autore del Corano è uno solo: Maometto.

Sura 2:97-98; 26:192-195.

17.  Ispirazione della Bibbia

La Bibbia è “ispirata” da Dio. Tuttavia la personalità degli scrittori non è annullata, ma si riflette chiaramente nei diversi stili dei libri biblici.

La Bibbia è stata scritta da circa 40 autori nel corso di 1500 anni.

2 Timoteo 3:16.

18.  L’azione dello Spirito Santo

Nella rivelazione delle Scritture lo Spirito di Dio ha operato in diversi uomini: in Mosè per la Torà, in Davide per i Salmi, in Gesù per i Vangeli e in Maometto per il Corano.

Allah fortifica i fedeli con lo Spirito.

Sure 2:87; 16:102.

18.  L’azione dello Spirito Santo

Lo Spirito Santo è una persona divina e appartiene alla Trinità.

Lo Spirito convince di peccato e di colpa. Egli dà ai credenti dei doni spirituali, fa crescere il frutto spirituale, e permette di vivere come piace a Dio.

Genesi 1:26; Giovanni 14:16; Galati 5:22.

Altro

19.  Jihad per il Regno di Allah

La Jihad è la "guerra santa" contro gli infedeli. L'Islam ha come scopo la conquista territoriale per instaurare un governo islamico con la sharia (legge coranica).

19.  Evangelizzazione per il Regno di Dio

I discepoli hanno ricevuto il comandamento di andare per tutto il mondo a predicare il vangelo a ogni creatura, facendo miracoli e scacciando demoni, affinché chi lo riceve sia salvato.

Marco 16:15-18; Giovanni 3:16.

 

20.  Gli infedeli

Il Corano esorta a diffidare degli infedeli (compresi ebrei e cristiani) e a ucciderli.

Sure 5:54; 47:4; 9:29,123,216.

20.  Gli infedeli e i nemici

Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a quelli che vi odiano, e pregate per quelli che vi maltrattano e che vi perseguitano.

Esodo 23:3-4; Matteo 5:44. Luca 6:27,35; Romani 12:14; 1 Pietro 3:9.

 

21.  Maometto nelle Scritture

Secondo l'Islam, la venuta di Maometto è annunciata nell'Antico Testamento da Mosè e Isaia, e nel Nuovo Testamento da Gesù.

21.  Maometto nelle Scritture

Maometto non è annunciato nella Bibbia e non corrisponde ai criteri biblici per un profeta di Dio.

 

22.  Gerusalemme

Il nome di Gerusalemme non è menzionato nemmeno una volta nel Corano.

22.  Gerusalemme

Gerusalemme viene menzionata direttamente circa 770 volte nell'Antico e nel Nuovo Testamento. Altri nomi per Gerusalemme sono "Sion" (circa 170 volte).

 

 

Fonti

Fonti: Il Corano, La Bibbia, Tabella comparativa di Christine Schirrmacher, Tabella comparativa di Factum 3-4 1997, e vari documenti trovati su internet. Il riferimento di alcune Sure può variare di qualche versetto, dipende dalla versione.
Traduzione e compilazione: Sandro Ribi Sandro Ribi

Pubblicazione

Prima pubblicazione 1 aprile 2002
Ultimo aggiornamento 06.04.09

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SPUNTI DI RIFLESSIONE

tratti e adattati da « From Jihad to Jesus », di Jerry Rassamni

Maometto e Gesù - un confronto

1 Nessuna profezia preannunciò la venuta di Maometto. Numerose e precise e antiche Profezie si sono avverate con la nascita di Gesù.

2 Il concepimento di Maometto fu umano e naturale. Gesù fu concepito in modo soprannaturale e nacque da una vergine.

3 Numerose rivelazioni di Maometto servivano a soddisfare i suoi interessi personali, come ad esempio la legalizzazione del matrimonio con la sua nuora. Le rivelazioni e la vita di Gesù erano «sacrificali», come la sua crocifissione per i peccati del mondo.

4 Maometto non ha fatto alcun miracolo. Gesù ha guarito lebbrosi, dato la vista ai ciechi, camminato sulle acque, risuscitato i morti.

5 Maometto ha instaurato un regno terreno. Gesù ha detto «il mio regno non è di questo mondo».

6 Maometto ha ammesso che le sue più grandi passioni erano le donne, gli aromi e il cibo. La passione principale di Gesù era di glorificare il nome del suo Padre celeste.

7 Maometto era un re terreno che accumulava ricchezze, divenendo il più ricco possidente in Arabia. Gesù non aveva un posto dove appoggiare il suo capo.

8 La vita di Maometto era contrassegnata dalla spada. La vita di Gesù era contrassegnata da misericordia e amore.

9 Maometto incitava alla jihad, la guerra santa. Gesù ha detto che «coloro che feriscono di spada, periscono di spada». Uno dei suoi titoli è «Principe della pace».

10 Se una carovana era debole, Maometto l’attaccava, la saccheggiava e la massacrava; se era forte, fuggiva. Gesù disse: «Splenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.» «Amate i vostri nemici e benedite coloro che vi odiano.»

11 Maometto fece lapidare un’adultera. Gesù perdonò un’adultera.

12 Maometto sposò quattordici donne, compresa una bambina di sette anni. Gesù non ebbe relazioni sessuali.

13 Maometto riconosceva di essere un peccatore. Gesù fu senza peccato, perfino secondo il Corano.

14 Maometto non predisse la sua morte. Gesù predisse esattamente la sua crocifissione, morte e risurrezione.

15 Maometto non nominò né istruì un successore. Gesù nominò, istruì e preparò i suoi successori. Gesù nominò, istruì e preparò i suoi successori.

16 Maometto era così incerto* riguardo alla sua salvezza che pregava settanta volte al giorno per ricevere perdono. Gesù era l’essenza della salvezza, egli disse: «Io sono la via, la verità e la vita! Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.»

17 Maometto massacrò i suoi nemici. Gesù perdonò i suoi nemici.

18 Maometto morì e le sue spoglie sono sepolte sulla Terra. Gesù risuscitò dai morti e salì al Cielo!



Le affermazioni esposte sopra sono documentate nel Corano, negli Hadith e nella Bibbia.


Schema riassuntivo delle differenze  tra Buddismo e Cristianesimo

 

Buddismo

Cristianesimo

Origine della Verità salvifica

Soggettiva o interna, nella fattispecie raggiunta attraverso il silenzio della meditazione

Oggettiva o esterna, cioè donata dal Dio uno e trino per libera grazia attraverso l'ascolto della Sua Parola

Pratica religiosa

Tramite la rinuncia si tende all'eliminazione del desiderio ed all'estinzione di ogni forma di attaccamento all'esistenza, al fine di spezzare definitivamente la catena delle rinascite. Per ottenere la liberazione dal dolore occorre camminare sulla via dell'Ottuplice sentiero, che racchiude in sé retta visione, retta intenzione, retto parlare, retto agire, retto modo di sostentarsi, retto impegno, retta consapevolezza, retta meditazione. La salvezza è raggiunta tramite l'espressione di queste opere meritorie.

La pratica religiosa è tesa alla santificazione, cioè alla separazione di tutto quello che è contrario alla volontà di Dio (peccato). Tale opera è determinata dall'azione dello Spirito Santo operante nella vita del credente, attraverso i mezzi della preghiera, lettura e meditazione della Parola, comunione fraterna, ect.

Relazione con la storia

Insignificante in quanto l'illuminazione interiore pone il credente in una dimensione libera dai condizionamenti del tempo storico. La storia umana e con essa la storia dell'intero universo è solo la manifestazione di un dolore avente un carattere cosmico.

Significante poiché la storia è creata ed è sostenuta da Dio, allo scopo di manifestare la propria gloria e potenza salvifica. Dio non ha disdegnato di entrare nella storia dell'uomo, la stessa Bibbia è fondamentalmente la narrazione degli eventi storici in cui Dio si è manifestato in modo salvifico al proprio popolo.

Relazione con Dio

Per i buddisti, Budda è divino né più né meno come lo sono tutti gli esseri viventi dell'universo. Il credente vede Budda come un uomo che ha raggiunto uno stato che è accessibile a tutti coloro che praticano la rinuncia. Tale stato è assolutamente impersonale .

Per i cristiani, Dio è un essere personale, Uno e Trino, ossia Padre, Figlio e Spirito. Pertanto Egli deve essere considerato come un essere sociale in eterna comunione con se medesimo.

Destinazione Finale dell'uomo

La pratica del buddismo ha la funzione di sollevare il velo di Maia dell'apparenza sensibile. Ciò che deve essere manifestato è il Vuoto-Luce-Mente di Budda in cui si unificano e annullano tutti gli esseri (nirvana). Tale stato è l'estinzione di ogni desiderio e la libertà da ogni forma di condizionamento materiale e psicologico. Spezzare la catena della reincarnazione e ottenere la liberazione dal dolore significa camminare sulla via dell'Ottuplice sentiero (retta visione, retta intenzione, retto parlare, retto agire, retto modo di sostentarsi, retto impegno, retta consapevolezza, retta meditazione). Ottenuta l'illuminazione interiore, il saggio prosegue il cammino della sua esistenza terrena disfandosi gradualmente del carico del karma (la conseguenza etica indotta dal complesso delle azioni che l'individuo compie in ciascuna esistenza, determinando inesorabilmente la sua condizione nell'esistenza successiva, secondo una logica di premio e di punizione: al proprio karma sono connessi bellezza, intelligenza, longevità, salute e posizione sociale, mentre la condotta in vita porta con sé la possibilità di rinascere sotto forma di animale piuttosto che di uomo, di demone piuttosto che di divinità) che lo lega al corpo materiale e preparando la strada alla liberazione definitiva, la condizione del parinirvana, l'annientamento totale che coincide con il momento della morte. Tale situazione è raggiungibile solo dai monaci. Questi ultimi devono essere venerati come arhat, saggi giunti allo stato di perfezione al termine del lungo cammino sulla via dell'Ottuplice sentiero. Agli altri fedeli non resta che rassegnarsi all'accumulo di meriti che consente, attraverso l'osservanza della legge morale, nel corso della lunga vicenda delle rinascite successive, di reincarnarsi finalmente nella condizione di monaco per potere compiere il passo decisivo verso la liberazione.

Dio ha stabilito un giudizio per tutti gli uomini, salvando quelli che sono sottomessi a Lui e perdendo quelli che avranno perseverato nella propria ribellione. La salvezza di Dio è destinata ad ogni sorta di persona, non vi è pertanto alcuna differenza tra laici e religiosi. La Bibbia intende la salvezza come un'eterna comunione con Dio.

Relazione con il quotidiano

Non è un caso che Budda sia raffigurato come un uomo grasso seduto o disteso. L'idea buddista del lavoro è quella del rifiuto. I non illuminati debbono lavorare per gli illuminati.

Il quotidiano è estremamente importante, in quanto in esso è espressa la vocazione del credente.

Origine del Male

Infatti la vita è sofferenza e dolore (Duhka) dalla nascita alla morte, quest'ultima non rappresenta in alcun modo la liberazione dal dolore, poichè l'uomo è soggetto, come tutti gli esseri, al flusso inarrestabile della reincarnazione (samsara) in corpi sempre diversi. Origine di tutto ciò è l'ignoranza della natura illusoria della realtà (schiavitù dei beni materiali, desiderio di sopravvivenza, attaccamento alla vita,).

Il male è tutt'altro che una dimensione soltanto ideologica. Esso è in primo luogo un essere personale il diavolo. Il male è entrato nel mondo a causa della ribellione della prima coppia di uomo e donna creata da Dio. Gli effetti di tale ribellione si sono poi trasmessi a tutta la discendenza.

 

 

La New Age e la Bibbia

 

Il movimento anticristiano della New Age ("Nuova Era") usa termini cristiani per confondere le idee riguardo ai suoi scopi. La New Age dà significati nuovi a queste parole, che sono lontani da quelli biblici e sovente marcati da contenuti induistici.

La seguente tabella vuol essere un aiuto per discernere lo spirito che si nasconde dietro il movimento e proteggerci così dalla seduzione.

Testi biblici importanti: 1 Giovanni 4:1; Matteo 24:24; 2 Corinzi 11:13-15; 1 Corinzi 12:10.

Articolo tradotto e adattato dalla rivista "Herold Seines Kommens", Francoforte, 1995 o 96. Sono gradite precisazioni e/o correzioni.

TEMA AFFERMAZIONE
NEW AGE
AFFERMAZIONE
BIBLICA
RIFERIMENTI
Dio Dio è una forza o un’energia cosmica impersonale (Brahman, il Divino, il Tutto, Madre Terra, Divinità Materna, eccetera). Dio è un essere personale, con sentimenti di amore, giustizia, gioia, misericordia, sofferenza. Egli non è il Cosmo, né un'Energia, ma è il Creatore personale dell'universo.
Esodo  3:15; 33:11
Romani  8:15
Genesi  1:1+
Salmo  115:3
Il mondo e l'uomo Il mondo e l’uomo sono "emanazioni" del divino. La loro essenza più intima è divina e buona. Il mondo e l’uomo sono stati creati da Dio. Per natura non sono divini, ma sono separati da Dio a causa del peccato.
Genesi  1-3
Romani  8:181
Giovanni  2:15
Genesi  8:21
Il peccato e il male Il peccato e il male sono degli stati di "non illuminazione", cioè stati in cui non si è in grado di discernere la "divinità" del mondo e dell’uomo. Il peccato e il male sono separati da Dio e dal bene. Essi sono apparsi perché l’uomo voleva essere "illuminato", voleva conoscere e divenire lui stesso Dio. Così si è separato da Dio. Ogni uomo è colpevole davanti a Dio.
Matteo  19:17
Genesi  3:5
Romani  3:9-11
Lucifero Lucifero è il portatore di luce che porta l’uomo alla sua coscienza cosmica e all’illuminazione riguardo alla sua divinità. Lucifero (chiamato anche Satana) è l’avversario di Dio e nemico dell’uomo. Egli si camuffa da "angelo di luce". Egli vuole portare l’uomo lontano da Dio, alla distruzione.
2  Corinzi  11:14
1  Pietro  5:8
La redenzione Si tratta di autoredenzione, nel senso di illuminazione induista: l’uomo deve liberare e discernere la sua natura divina mediante la meditazione, l’ ampliamento della presa di coscienza, miglioramento del karma nel corso delle sue reincarnazioni, eccetera). La redenzione dal peccato, dalla morte e da Satana, è stata compiuta una volta per sempre tramite il sacrificio di Gesù Cristo sulla croce del Golgota.
Giovanni  19:30
Ebrei  9:12; 10:11-13
Gesù Cristo Gesù Cristo era un uomo particolarmente illuminato: uno yogi, un guru, eccetera, un maestro e fondatore di religione accanto ad altri. Egli ritorna sulla terra come "Maestro dei mondi" o "Lord Maitreya" (la quinta incarnazione di Buddha) per risolvere i problemi del mondo (teosofia). Cristo era il "Sole spirituale" cosmico, che dimorava nel corpo di Gesù per rendere possibile all’umanità l’autoredenzione mediante la chiaroveggenza (antroposofia). Gesù Cristo è il Messia, l’inviato di Dio, il Figlio del Dio vivente.

Gesù è l’unica via per andare a Dio Padre. È l’unico mediatore. Egli è al tempo stesso vero Dio e vero uomo. Egli non ritornerà in forma umana sulla terra, ma verrà nella gloria sulle nuvole per giudicare il mondo e costruire il nuovo Regno di Dio.

Il "Cristo" della New Age è per contro un falso Cristo mandato dal "padre della menzogna" per sedurne molti. I suoi tratti essenziali corrispondono a quelli dell’Anticristo descritti dai profeti della Bibbia.

Giovanni  14:6
Atti  4:12
Romani  1:3-4
Matteo  24:23-25
Apocalisse  19
Matteo  24:24
Giovanni  8:44
1  Giovanni  2:22; 4:2-3
Apocalisse  13  e  17
La fede La fede è "non sapere", "non essere illuminati". Dunque si tratta di uno stadio inferiore rispetto alla conoscenza esoterica.Nell’insegnamento del "pensiero positivo", la fede è un atteggiamento di pensiero utile a raggiungere delle mete autocostruite ("credere alla fede" ® la magia del pensiero). La fede è fiducia semplice e infantile in un Dio personale. La fede è un dono di Dio che salva. Non è autocostruita, ma generata dall’azione dello Spirito santo. Essa rappresenta l’unica via d’accesso a Dio Padre. Se invece vogliamo "vedere" e "conoscere di più", ci impediamo di arrivare a Dio.
Luca  18:17
Atti  16:31 
Romani  3:28
Genesi  3
Giovanni  20:29
La preghiera La preghiera è meditazione nel senso induista: l’uomo cerca di raggiungere uno stato soprannaturale, estatico, mediante il quale entra in contatto con l’Energia cosmica ("Dio") per renderla utile ai suoi fini ("sia fatta la mia volontà"). La preghiera è il parlare del credente con Dio, il Padre celeste. Questo è possibile per mezzo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.Il credente non vuole forzare Dio, ma cerca la Sua volontà ed è aperto alla Sua guida: "Sia fatta la Tua volontà."
Matteo  6:6
Giovanni  14:13
Matteo  6:10
La croce Nelle sue varie forme la croce è un simbolo di meditazione per sviluppare capacità soprannaturali. La croce del Golgota è il luogo dove Gesù Cristo morì per noi e dove grazie al Suo sacrificio noi siamo liberati dal peccato, dalla morte e da Satana – che è reale!
Efesini  2:16
Colossesi  1:20
La nuova nascita La nuova nascita avviene nella "carne": è la reincarnazione (dopo la morte) oppure un’esperienza della terapia di rinascita nella dinamica di gruppo. La nuova nascita avviene tramite "acqua e Spirito" in questa vita: il credente sperimenta una completa ri-creazione del suo essere. Da un essere destinato alla perdizione diventa un figlio di Dio salvato.La rinascita nella "carne" viene invece rifiutata chiaramente da Gesù.
Giovanni  3:5 
Romani  8:14-16 
2  Corinzi  5:17 
Giovanni  3:3
L'arcobaleno L’arcobaleno è un simbolo che rappresenta il passaggio dall’umano verso il super-uomo divino. Sul ponte dell’arcobaleno (nel senso induista: Antahkarana) avviene l’unione di Atman e Brahman, dell’uomo singolo e dell’Energia cosmica (-> "Dio"). L’arcobaleno è il segno del patto che Dio fece con le Sue creature: per amore Egli decise che non avrebbe più distrutto la terra – a causa del peccato dell’uomo – mediante l’acqua.
Genesi  9:8
La morte La morte è il presupposto necessario alla reincarnazione e al proseguimento dell’evoluzione verso stadi sempre più elevati. La morte è il "salario del peccato" e il nemico dell’uomo. La morte avviene una sola volta ed è definitiva. Per colui che non segue e non appartiene a Gesù la morte significa perdizione eterna.
Romani  6:23 
Genesi  2:17; 3:19 
Ebrei  9:27 
Matteo  25:41 
Apocalisse  20:12-14 
L'unità L’unità è raggiungibile attraverso una sintesi, un’armonia e una tolleranza globale fra le diverse filosofie, ideologie e religioni. Così la pace sarà possibile. Unità è l’essere uno dei credenti tra loro e con Dio, per mezzo di Gesù Cristo, la Verità.
Gesù Cristo è la nostra pace. Egli è l’unica via per ottenere pace con Dio e pace fra gli uomini.
L’unità e la pace della New Age si basano sull’unione delle religioni. In questo caso viene trasgredito il primo comandamento e viene preparata la religione mondiale dell’Anticristo. Le conseguenze saranno persecuzioni contro i cristiani, guerre, e giudizi divini.
Giovanni  17:20 
Efesini  2:14 
Romani  5:1 
Isaia  48:22 
Esodo  20:3 
2  Tessalonicesi  2:10-12 
Apocalisse  13  e  17 
Matteo  24
La verità Le diverse religioni possiedono una parte di verità, ma soltanto in modo relativo. Non esiste verità assoluta, e tantomeno la certezza della salvezza. Gesù disse:
«Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre
se non per mezzo di me.»
Giovanni  14:6
L'amore L’amore è un principio cosmico che relativizza tutte le differenze, unisce estremi opposti e rende possibile un’armonia generale e una fratellanza mondiale. L’amore è Dio in persona. L’amore è dunque unito intimamente alla verità apparta in Gesù Cristo, Figlio di Dio.
Amore e verità sono inseparabili. L’amore di Dio si dimostra nel sacrificio di Suo figlio per noi e nella Sua volontà che "tutti gli uomini siano salvati e giungano a conoscenza della verità!"
1  Giovanni  4:16 
Giovanni  14:6 2  
Tessalonicesi  2:10 
Giovanni  3:16 1  
Timoteo  2:4

Homepage Punti Cardinali - Anastrefo Blog

Altri link su questo sito:

Le potenze del male

L'esplosione dell'occulto

Glossario New Age

Testimonianza di Ueli Wenger

Testimonianza di Ruth Marti

Testimonianza di Thomas Brunner


Qualche Riflessione...guardando a ciò che dice la Bibbia:


Sta scritto nel Libro dei Proverbi capitolo 5 verso 21:

"Le vie dell'uomo stanno davanti agli occhi del Signore".

Molti lo pensano e qualcuno lo sostiene apertamente esprimendosi così:"Dio non si cura di noi!". C'è persino chi ha inventato la teoria dell'orologio, secondo cui Dio esiste ed ha creato il mondo ma, dopo averlo creato e "caricato" come un orologio, l'ha lasciato a se stesso e se n'è andato in qualche lontana galassia. Il versetto biblico riportato ci dice che NON È VERO!. Esso ci ricorda in maniera inequivocabile che le nostre vie " stanno davanti agli occhi del Signore " e ciò significa che Egli si interessa a noi e osserva attentamente le nostre vicende. La cosa sicuramente non farà piacere a chi agisce di nascosto pensando di non essere visto da nessuno o a chi avrebbe tutto il vantaggio a non essere visto dal Signore. Ma purtroppo per lui, Dio vede e giudica ogni nostra azione, ogni parola, ogni omissione e anche ogni nostro pensiero. Il libro dell'Apocalisse precisa che un giorno saranno aperti i libri ( oggi si direbbe i DVD ) e si legge al capitolo 20 verso 12 che:" i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere". Qui non si tratta di un Grande Fratello o di una platea televisiva che vede, approva o contesta. La scena descritta minuziosamente ( invito a leggere tutto il capitolo 20 )è davvero seria perchè il Giudice delle anime nostre, un giorno separerà le pecore dai capri e:" Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna"-dal Vangelo di Matteo capitolo 25 verso 46...è Gesù che parla)...Passeresti col rosso se sapessi che il vigile o una telecamera ti stesse vedendo?Ascolta ancora la Parola di Dio tratta dalla lettera agli Ebrei capitolo 1 versi 1-2 e 3:"Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio, che Egli ha costituito erede di tutte le cose, per mezzo del quale ha anche fatto l'universo...e dopo aver fatto la purificazione dei nostri peccati per mezzo di se stesso, si è posto a sedere alla destra della Maestà nell'alto dei cieli".
Mi sai dire, tra le tante religioni esistite o esistenti e che si inventano giorno dopo giorno, dove lo trovi un Dio simile? Una semplice operazione devi svolgere, parla a Dio ora così: "Dio, perdona il mio orgoglio. Pensavo di fare a meno di te; ora capisco che tu ti sei preso e ti prendi cura di me sempre e mi vuoi con te nel tuo Regno.Accetto tuo Figlio Gesù che mi ha purificato da ogni peccato che ho commesso in pensieri, parole ed opere volontariamente ed involontariamente e desidero adempiere la Tua volontà così come descritta nel tuo Libro,la Sacra Bibbia. Grazie Dio nel Nome di Gesù".

Prova, quindi, il Dio della Bibbia e...fammi sapere.
Questo sito può molto aiutarti.


Dal Libro Genesi al capitolo 1 verso 2 leggiamo: " La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque ".

...Breve Riflessione:Dio è ovunque.


Dio è presente anche là dove sembra non ci sia nulla. Dio è quel tutto che si frappone fra noi e tutto quello che ci circonda. La presenza di Dio riempie tutta la terra, tutto l'universo. Non c'è posto dove Dio non dimora, non c'è posto dove Dio può essere escluso. Possiamo estraniarlo dalla nostra vita, ma Dio rimane comunque intorno a noi, riempie gli spazi vuoti, riempie la nostra esistenza perchè non è pensabile una vita senza Dio, non è pensabile una giornata senza la Sua luce,il Suo calore, la Sua presenza. A volte pensiamo che Dio non ci sia, che si sia preso un momento di vacanza, che non si stia occupando di noi. Ci sentiamo forse abbandonati o peggio ancora non curati, estranei dalla Sua volontà. Se le cose non vanno nel verso che vorremmo, siamo pronti a dare la colpa a Dio, lo riteniamo responsabile delle calamità che avvengono, delle malattie, delle sciagure. Non ci rendiamo conto che Dio ci sta accanto senza ostacolare la nostra vita e, spesso, piange per le nostre scelte di vita sbagliate. La fede che abbiamo in Lui non ha niente a che fare con la nostra salute fisica, ma con quella spirituale. Dio è sempre presente, indipendentemente da quello che ci accade intorno.
Dio è ovunque perchè è DIO, il nostro DIO, la nostra Forza.
Ed è questo DIO che noi presentiamo, seguiamo, adoriamo e che la Bibbia ci fa conoscere. È questo Dio che, per Amore di Padre, si è incarnato e si è fatto conoscere soltanto attraverso la persona di YESHUA, l'ebreo Gesù.
Non possono altre persone parlare, presentarci o inventarsi il Dio Creatore e Padre Eterno; soltanto Gesù che è il Cristo, l'Unto di Dio, il Messia.
Chi crede in Gesù crede anche a Colui che l'ha mandato. Chi crede nel Sacrificio unico di Gesù ha vita eterna e non è sottoposto al giudizio, ma passa dalla morte alla vita, perchè Dio è Vita.
Questo è, dunque, il Dio che la Bibbia ci presenta. Dio Amore, fattosi persona nel Figlio Gesù per venire a cercare e salvare l'uomo che non si accorge di averLo sempre accanto e va alla ricerca di un protettore, di un dio, attraverso vari modi, che lo aiuti a superare la propria esistenza non sempre facile. E allora? E allora è giunto il momento di voltare pagina alla vostra vita; gridate con me all'Eterno: " Tu, o Signore, sei uno scudo attorno a me, sei la mia gloria, colui che mi rialza il capo " dal Salmo 3...; ed ancora: " L'Eterno è il mio pastore e nulla mi mancherà " dal Salmo 23.
Entrate nel vero Riposo di Dio, che non è un giorno, un mese o un anno particolare o peggio ancora riti magici o proibizioni alimentari, ma che è ORA,in questo momento che state leggendo; ORA che dalla noia, dalla tristezza, dalla non conoscenza possiate passare alla gioia, serenità, pace, fede in LUI. Ed ancora sempre Gesù vi invita: " Venite a me voi tutti che siete travagliati ed aggravati, ed io vi darò RIPOSO "-dal vangelo di Matteo capitolo 11 verso 28.
Un'ultima considerazione e riflessione tratta dal vangelo di Matteo capitolo 23 verso 37.È Gesù che parla e dice:
" Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati; quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come la chioccia raccoglie i suoi pulcini sotto le ali e voi non avete voluto ! "
Gesù pronuncia queste parole pochi giorni prima di essere ucciso, proprio a Gerusalemme. E il tono delle parole usato è quello che solitamente si riserva a un popolo o a una persona in particolare. Questo passo viene definito il lamento di Gesù su Gerusalemme. Ma in questo lamento non c'è rabbia, condanna, toni aspri o parole di giudizio. C'è grande tristezza e, comunque, un Amore infinito. Un Amore che di lì a poco lo avrebbe condotto sulla croce, la pena di morte più infamante che poteva esserci all'epoca in Israele sotto l'impero romano.
Notate l'accoramento di Gesù mentre si rivolge a Gerusalemme. È come se le dicesse: io volevo farti del bene, sono venuto per questo, altre persone- i profeti- ti avevano parlato di me, sono il Messia che aspettavi...ma tu non hai voluto. TU NON VUOI!
Fate un piccolo esperimento. Rileggete il versetto e, al posto di Gerusalemme, leggete il vostro nome.
Sì, Gesù il Messia, sta parlando proprio a voi. Proprio ORA. E allora che rispondete ? Non desiderate farLo entrare nella vostra vita per fare Lui pulizia e donarvi il Suo Riposo?... Ricordate?..." Venite a me voi che siete...Gerusalemme, Gerusalemme...Io volevo ma tu non vuoi...".
Ma è Lui il figlio del vero Dio; è Lui il vostro Redentore; è Lui il vostro medico; è Lui il vostro amico; è Lui la vostra Pace, il vostro Riposo, la gioia vera della vostra anima immortale. Non lo riconoscete? Solo Gesù può darvi queste cose e non un altro. Perchè solo Gesù vi conosce da sempre ed è venuto a morire al vostro posto ed è Risorto, dando anche a voi la certezza della resurrezione e della Vita Eterna con Lui. " Gerusalemme, Gerusalemme..." dopo oltre 2000 anni ancora la voce di Gesù è viva e il Suo appello realtà e tanto appropriato in questo periodo di caos e di peccati su peccati di ogni genere. Per favore, per il vostro bene, RispondeteGli di sì sinceramente entrando a fare parte della Sua famiglia che adorano Dio in Spirito e Verità.
Che il Dio della Bibbia in Gesù e con l'aiuto del Suo Spirito vi protegga.


...Desidero ancora proporre al tuo animo un'altra Riflessione:
Perseguitare moralmente, fisicamente i CRISTIANI e CHIUDERE le porte all'Evangelo di Gesù Cristo è un grave peccato spirituale, si diventa strumenti del diavolo...e ti dico il perchè.
Ricordi?...:"Saulo,Saulo, perchè mi perseguiti?"- leggi Atti degli apostoli capitolo 9 verso 4.
Saulo nella sua buona fede, credendo di lavorare per Dio, perseguitava i seguaci di Cristo, semplicemente perchè credeva che stava innalzando un qualcuno morto che potesse sporcare la religione e le leggi in vigore in quei tempi. Accadde una cosa, mentre Saulo era sulla via di Damasco,una luce folgorante lo colpì facendolo cadere in terra e accecando la sua vista. Saulo spaventato disse:"Chi sei, Signore?"E la voce rispose e disse:"Io sono Gesù che tu perseguiti!". Da quel giorno Saulo diventò Paolo,credette in Gesù quale Figlio di Dio e personale Messia,fu guarito dalla momentanea cecità e si battezzò per immersione e da persecutore dei cristiani diventò un cristiano perseguitato. Magari anche tu che leggi sei una persona delle istituzioni umane o religiose;sei un sindaco,un assessore,un comandante di polizia municipale o dello Stato, un'alta carica,un capo religioso come un normale cittadino o cittadina ecc...La storia narrata ti fa ricordare magari un simile comportamento alla Saulo, quando avrai negato dei permessi di evangelizzazione o di propaganda all'Evangelo o avrai sconsigliato di frequentare persone o chiese evangeliche oppure hai diffamato pastori di anime ecc... Magari come Saulo hai creduto di fare un favore a qualcuno, un favore alla tua "religione" credendo che l'evangelica sia un qualcosa di sbagliato come pensava Saulo. Eppure tutto il Nuovo Patto o Testamento parla di evangelici ed evangelisti...ASCOLTA:Il MESSAGGIO è:NON CHIUDERE LE PORTE A GESÙ,NON CORRERE IL RISCHIO DI ESSERE RIPRESO DA GESÙ E CADERE A TERRA. Senza darne una giusta spiegazione sei depresso, sei depressa. La vita coniugale non va come dovrebbe, i figli ti danno problemi, malattie fisiche e spirituali fanno della tua vita una tristezza ecc...Allo stesso modo se sei giovane; vivi una vita triste e guardi alla droga, alla prostituzione,al tatuaggio, a riempirti di orecchini, alla musica eccitante ecc...come risoluzione all'infelicità che è soltanto spirituale.Esaminati.Ravvediti, permetti a Gesù di entrare Lui nella tua vita e il Suo sangue a purificarti da ogni immondizia fatta o ricevuta e vieni nella Missione a Battezzarti per immersione ( che significa morire alla vecchia vita e risorgere in quella del Risorto Gesù) come fece Saulo che diventò il grande evangelista Paolo e APRI tutte le porte possibili all'evangelo e Gesù, il vero Dio Gesù della santa fede biblica ti benedirà senza riserve. Fammi sapere.

…brevemente: Perchè la Bibbia ?


Dio ha fatto custode della Sua Sovrana volontà il Popolo Ebreo. La Bibbia è stata scritta da re, sacerdoti, pastori, profeti, uomini di tutti i ceti, ma quasi tutti Ebrei. Questo Libro Santo non è opera di uomini,ma di DIO stesso. È DIO infatti che ha ispirato nel corso dei secoli uomini a scrivere la Sua Parola. Autori diversi che non si contraddicono l'uno con l'altro ma anzi si integrano, si confermano a vicenda. L'autore è DIO stesso che ha consegnato al Suo Popolo la Sua Parola perchè la custodisse e la mettesse in pratica.La Bibbia non è solo l'insieme delle leggi e delle usanze religiose degli Ebrei, è anche il Libro che parla della salvezza per tutti gli uomini. Infatti il Messia annunciato ad Abramo è sì Ebreo, è sì il Salvatore di Israele, ma è anche " la salvezza per chiunque crede ". La Bibbia, il libro dei Giudei, ha resistito alle prove del tempo; la storia, l'archeologia e la stessa scienza si devono inchinare davanti all'esattezza dei Suoi scritti. La Bibbia è il Libro più amato dagli Ebrei, perchè attraverso le Sue pagine legge l'infinito Amore che l'ETERNO ha per loro e sa che il Messia verrà a Gerusalemme per liberarli e che, nonostante le millenarie persecuzioni che questo Popolo ha subito e continua a subire, in esso sta scritto: "Così dice l'ETERNO, che ha dato il sole per la luce di giorno e le leggi alla luna e alle stelle per la luce di notte, che solleva il mare e ne fa mugghiare le onde,il cui nome è l'ETERNO degli eserciti. Se quelle leggi venissero meno davanti a me, dice l'ETERNO,allora anche la progenie d'Israele cesserebbe di essere una nazione davanti a ME per sempre",dal Libro di Geremia capitolo 31 versi da 35 a 36. Quanto dovremmo amare questo Popolo ed essere loro riconoscenti, perché è stata la loro fedeltà al Libro dei Libri che ha permesso anche a noi,gli stranieri, di venire a conoscenza dell'Unico Vero Dio e del Piano della Salvezza che il Santo d'Israele ha per tutti i popoli !

Che DIO benedica gli Ebrei!



Lettera di Natale...da parte di Gesù...a cattolici di rito latino,
ad ortodossi di rito latino ed orientale,a riformati e ad evangelici di buona volontà:

Ogni anno, in questo periodo, c'è una celebrazione e penso che verrà ripetuta anche quest’anno. Durante questo periodo molte persone fanno spese per regali, ci sono molti annunci radio, pubblicità televisive, ed in ogni parte del mondo ognuno parla del fatto che il mio compleanno si stia avvicinando. È veramente bello sapere che, almeno una volta l'anno, qualcuno mi pensa. Come certamente saprai, la celebrazione del mio compleanno è cominciata molti anni fa. All'inizio le persone sembravano capire ed essere grate per tutto quello che avevo fatto per loro, ma oggi nessuno sembra sapere la ragione di questa festa. Le famiglie e gli amici, in questa occasione, si riuniscono e si divertono un sacco ma non sanno il vero motivo di questa celebrazione. Ricordo che, lo scorso anno, c'è stata una grossa festa in mio onore. Il tavolo era pieno di cibo delizioso... dolci, frutta fresca, frutta secca e cioccolato. Le decorazioni erano bellissime e c'erano molti, molti regali meravigliosamente incartati. Ma vuoi sapere una cosa? Io non ero stato invitato. Ero l'ospite d'onore e loro non si sono neanche ricordati di mandarmi un invito. La festa era per me ma, quando il grande giorno è arrivato, sono stato lasciato fuori, mi hanno chiuso la porta in faccia... ed io che volevo stare con loro e condividere la loro tavola...Mah! In verità non mi sono sorpreso di questo, perché negli ultimi anni sono sempre più numerose le persone che mi chiudono la porta in faccia lasciandomi fuori dalle loro case e dalle loro vite. Comunque, dato che non sono stato invitato, ho deciso di entrare alla festa senza fare alcun rumore. Ero lì in piedi, in un angolo. Stavano tutti bevendo, alcuni di loro erano ubriachi e raccontavano barzellette e ridevano per le cose più stupide. Si stavano proprio divertendo. Oltre a tutto questo un uomo grasso, tutto vestito di rosso e che indossava una lunga barba bianca è entrato nella stanza gridando: "Ho- Ho- Ho!". Sembrava ubriaco. Si è seduto sul divano e tutti i bambini sono corsi verso di lui dicendo: "Babbo Natale, Babbo Natale"... come se la festa fosse stata in suo onore! A mezzanotte poi, tutti cominciarono ad abbracciarsi, ho allargato anch'io le braccia aspettando che qualcuno mi abbracciasse, e ...sai... nessuno mi ha abbracciato, anzi nessuno ha continuato ad accorgersi di me. Subito dopo hanno cominciato a scambiarsi i regali. Li hanno aperti uno dopo l'altro con grande trepidazione. Una volta aperti tutti i regali ho guardato se forse ce n'era uno anche per me. Come ti sentiresti se al tuo compleanno tutti condividessero regali e tu non ne ricevessi neanche uno? Allora ho capito che non ero desiderato a quella festa e sono andato via in silenzio. Ogni anno la situazione peggiora. La gente si ricorda solo di mangiare e bere... dei regali... delle feste e nessuno si ricorda di me, pur dichiarando di festeggiare il mio compleanno! Vorrei che per questo Natale almeno tu mi permettessi di entrare nella tua vita. Vorrei che riconoscessi il fatto che duemila anni fa sono venuto in questo mondo per dare la mia vita per te, sulla croce, per salvarti. Oggi, voglio solo che tu creda questo con tutto il tuo cuore. Voglio condividere qualcosa con te. Molti non mi hanno invitato alla loro festa; ma io, molto presto, avrò la mia celebrazione: una grandiosa festa che nessuno ha mai immaginato, una festa spettacolare. Sto ancora finendo di fare gli ultimi ritocchi. Oggi sto mandando molti inviti e c'è un invito anche per te. Voglio sapere se desideri accettarlo e venire, così ti prenoterò e scriverò il tuo nome in lettere dorate nel mio grande Libro degli invitati. Soltanto coloro che sono su questa lista potranno partecipare alla festa. Chi non risponde all'invito sarà lasciato fuori. Preparati, perché quando tutto sarà pronto farai parte della mia grande festa. Mi puoi rispondere personalmente e direttamente dal posto in cui mi puoi trovare: dal tuo cuore. Ti voglio bene! Ti ho sempre voluto/a bene, anche se non te ne sei accorto/a.

SHALOM/PACE A TE... Il tuo GESÙ.


Qualche Importante Nota storica da conoscere:

La celebrazione del Natale e la sua datazione al 25 dicembre,riprende riti pagani di analogo contenuto.
Prima di Cristo, Roma celebrava dal 19 al 25 di dicembre i Saturnali con doni e banchetti. I Celti festeggiavano il solstizio del 21 e il successivo allungarsi delle giornate, simbolo di nuova vita dopo l'inverno. Stesso significato per la festa del Sol Invictus, istituita a Roma il 25 dicembre 274 dopo Cristo. Nel 337, papa Giulio I fissa il Natale nella stessa data. Il sole invincibile era stato ispirato ai Romani dalla festa "astronomica" del Solstizio e dai culti orientali legati al dio Mitra, nato il 25 dicembre in una grotta. Per la chiesa costantiniana ( meglio conosciuta come cattolica) è molto rapida l'identificazione tra il Sole e Cristo, nuova Luce per il mondo. Altri simboli natalizi sono precristiani:l'abete tra i Celti era simbolo di vita e di speranza, poichè non perde le foglie neanche d'inverno. Viene introdotto dal papa Bonifacio nell' VIII secolo in Germania al posto della quercia sacra a Thor e lo identifica con Gesù Cristo. Anche il presepe è di origine pagana e romana. Il 20 dicembre i Romani celebravano la Sigillaria, festa in cui ci si scambiavano le statuette raffiguranti i parenti defunti nel corso dell'anno. Ai bambini il compito di disporle in una composizione in un piccolo recinto. Con il "cristianesimo" nel recinto entrano le statuette dei personaggi della Natività. Il primo presepe moderno fu ideato nel 1223 a Greccio, nel reatino, dal monaco Francesco. Accanto a tutto questo dagli Stati Uniti d'America arriva una nuova popolarità alla riconquista dell'Europa da dove era partito. Sto parlando di Sinterklaas, Santa Claus,Babbo Natale: cioè Nicola, vescovo di Myra in Turchia, venerato a Bari e in altre zone italiane. Secondo la leggenda, fornì la dote a tre sorelle povere. Da qui la sua fama di portatore di doni, che già avevano le divinità nordiche come Thor e Odino. Santa Claus, emigrante di successo. Infatti negli Stai Uniti, Nicola di Myra sbarca con gli emigranti belgi e olandesi che festeggiavano il santo nel suo giorno, il 06 dicembre. Sant Niklaas diventa Santa Claus e comincia a farsi conoscere al di fuori dei suoi confini culturali. Con lui c'è un aiutante, Peter il Nero, per consegnare i doni portati da un cavallo o da un asino. Le renne? Arrivano nel 1823 in un racconto pubblicato da " Sentinel " a Troy. Sono 8 e si chiamano: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donder e Blitzen. In italiano i nomi sono: Cometa, Ballerina, Saltarello, Fulmine, Donnola, Freccia, Cupido e Donato.Ditemi voi con sincerità cosa c'entra il Messia Gesù e il suo compleanno? Mentre dalla Bibbia e dai Vangeli più precisamente, dopo Gesù, sua madre Maria con gli apostoli festeggiavano non il giorno della nascita o compleanno di Gesù, ma il ricordo della sua resurrezione, cioè la Pesak o Pasqua che è la vittoria della vita sulla morte e soprattutto sulla morte eterna. E festeggiare la Pasqua era per Gesù stesso e per i suoi discepoli, in quanto ebrei e poi ebrei messianici, rispettare un preciso comandamento dato da Dio stesso a Mosè nel ricordare- il 14 di Nisan di ogni anno e in perpetuo- l'uscita come schiavi dall'Egitto per la Palestina, la terra promessa. Il Messia Gesù è ora la nostra Pasqua perchè, sostituendosi all'Agnello del rituale sacrificio pasquale, ci ha perdonati per sempre da ogni peccato, facendoci passare dalla morte alla vita, dal paganesimo alla conoscenza del vero Dio, dalla religione alla fede che è certezza di cose che si sperano...Buon Compleanno di Gesù, quindi, e ricorda che: Gesù è realtà, non ricordo o mito del passato. Gesù è Dio che Salva ed ancora oggi è l'Unico Dio Amore e sta aspettando anche te. Auguri di un vero tuo NATALE, cioè Nascere di nuovo accettando Gesù quale Figlio di Dio e Messia nella tua vita una volta e per sempre e Battezzarti per immersione nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e diventare un discepolo o discepola del vero Gesù che non nasce nè muore più ma è il solo alla destra del Padre ( che è il Dio di Israele);Gesù è adulto e non rimasto bambinello tra le braccia della mammina, ed è Lui e soltanto Lui che intercede anche per te. Non Lasciarti coinvolgere dalle lusinghe ed ubriachezze della vita mondana, religiosa...GESÙ è Realtà ed è L'Unica Soluzione Vincente allo Sfascio Morale e alla Babilonia della Globalizzazione . Passa dalla Parte Vincente di Gesù e con Gesù, Via, Verità e Vita Eterna;
pastore missionario, Alberto Mazzeo Giannone

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